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al servizio delle imprese
Marchio Valtellina

Cos'è la mediazione

  1. La mediazione è uno strumento di risoluzione delle controversie civili e commerciali, che permette alle imprese, ai consumatori e/o ai privati di gestire i loro conflitti in un ambiente informale e riservato in tempi veloci e a costi contenuti.

  2. Il D.Lgs. 4 marzo 2010 n. 28 - Attuazione dell'art. 60 della legge 18 giugno 2009 n 69, in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione di controversie civili e commerciali - ha introdotto la mediazione delle controversie civili e commerciali, prevedendola come condizione di procedibilità in gran parte delle controversie relative a diritti disponibili.

  3. La mediazione, ai sensi di quanto previsto all'art. 1 del decreto legislativo, è l'attività svolta da un terzo imparziale, finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa.

  4. La mediazione può svolgersi presso enti pubblici o privati che devono essere iscritti nel Registro degli Organismi di Mediazione, tenuto presso il Ministero della Giustizia, che erogano il servizio di mediazione nel rispetto della legge, del regolamento ministeriale e del regolamento interno di cui sono dotati, approvato dal Ministero della Giustizia.

I vantaggi della mediazione

La mediazione è una forma di risoluzione delle controversie, caratterizzata dalla rapidità, dalla semplicità, dalla riservatezza e dall'economicità:

  • è rapida, perché sono brevi i tempi intercorrenti fra la presentazione della domanda ed il primo incontro tra le parti e perché il procedimento deve concludersi entro tre mesi dal deposito della domanda;

  • è riservata, perché tutti coloro che intervengono nell'ambito del procedimento sono tenuti alla riservatezza rispetto a quanto emerso; inoltre, tutte le dichiarazioni rese o le informazioni acquisite nel corso della procedura non possono essere utilizzate, in alcun modo, nell'eventuale giudizio successivo, salvo il consenso della parte dichiarante o da cui provengono le informazioni;

  • è economica, perché rispetto alle ordinarie procedure giudiziali i costi sono contenuti e comunque predeterminati.

Competenza territoriale

Secondo la legge la mediazione deve essere avviata presso un Organismo di Mediazione nel luogo del giudice territorialmente competente per la controversia (art. 4 comma 1, D.lgs 28/2010). Le parti possono scegliere liberamente l’organismo. In caso di più domande, la mediazione si svolgerà davanti all’organismo presso cui è stata presentata la prima domanda.

Tipologie di mediazione

Con la mediazione si possono risolvere le controversie civili e commerciali in materia di diritti disponibili. 

  • mediazione obbligatoria: il D. Lgs. 28/2010, come modificato dalla Legge 98/2013, prevede il tentativo obbligatorio di mediazione (ovvero la condizione di procedibilità del processo) in alcune rilevanti materie, elencate nell’art.5, comma 1-bis (condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, danni da responsabilità medica e sanitaria, danni da diffamazione, contratti assicurativi, bancari, finanziari).

Per le materie obbligatorie sarà necessaria l'assistenza del legale di fiducia che, sottoscrivendo il verbale di accordo, lo renderà  immediatamente esecutivo, evitando così la richiesta dell'omologa.

La disposizione che prevede l'obbligatorietà ha efficacia per i prossimi quattro anni (2013-2017). 

  • mediazione demandata dal giudice (D. Lgs. 28/2010 art.5, comma2): dopo che il processo è stato avviato, anche in sede di appello, il giudice stesso può disporre che le parti procedano alla mediazione, in base allo stato del processo, alla natura della causa e al comportamento delle parti. In questo caso il processo viene rinviato per il tempo necessario allo svolgimento della procedura di mediazione.

  • mediazione facoltativa: in qualsiasi materia, al di fuori di quelle previste dall’art. 5, comma 1-bis del D.Lgs. 28/2010, purché attinenti alla sfera del diritto civile e commerciale e aventi ad oggetto diritti disponibili, è possibile esperire il tentativo non obbligatorio di mediazione secondo le regole procedurali stabilite dal D.Lgs. 28/2010.

  • mediazione contrattuale quando è previsto da un’apposita clausola contrattuale o statutaria: prima ancora che sorgano dei conflitti è possibile prevedere, attraverso l'inserimento di un'apposita clausola, la loro risoluzione attraverso la mediazione. Così facendo, le parti si impegnano reciprocamente a tentare una mediazione prima di ricorrere ad un procedimento arbitrale o giudiziale.

Il mediatore

Il mediatore è il soggetto terzo rispetto alle parti che, attraverso l'utilizzo di tecniche di comunicazione, gestione del conflitto e negoziazione, fa emergere gli interessi sottostanti delle parti fornendo loro una prospettiva di composizione della lite e aiutandole a raggiungere un accordo. 

Considerato il numero dei mediatori iscritti all’Organismo di mediazione della Camera di Commercio di Sondrio, il Responsabile ritiene opportuno, per la scelta dei mediatori, adottare il criterio della turnazione secca. Tale criterio, oltre a consentire un’effettiva rotazione dei mediatori, consente di pianificare gli incontri di mediazione garantendo una maggiore celerità e semplificazione delle procedure.

I mediatori iscritti nell’elenco tenuto dall’Organismo di mediazione della Camera di commercio di Sondrio in associazione con l'Ordine degli Avvocati della provincia di Sondrio devono garantire l’aggiornamento di formazione biennale, previsto dall’art. 4, comma 3, lettera b) del D.M. 180/2010 e s.m.i. e lo svolgimento dell'attività di mediatore in esclusiva, a livello provinciale, a favore dell'Organismo stesso (art. 4, comma 5, del Regolamento). 

Patrocinio a spese dello stato

In caso di controversia rientrante nelle materie per le quali è previsto il tentativo obbligatorio della mediazione, chi rientra nelle condizioni per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato può farne richiesta utilizzando l'apposito  modello  e trasmettendolo alla Segreteria. 

In tal caso all'organismo non è dovuta alcuna indennità (art. 17, comma 5, D.Lgs. 28/2010, che richiama l'art. 76 D.P.R. 115/2002). 

Per quanto concerne l'onorario dell'avvocato che assiste il cliente, ammesso al gratuito patrocinio, durante la mediazione (obbligatoria o delegata) si evidenziano i recenti orientamenti giurisprudenziali che tendono a far rientrare anche tale assistenza nel novero delle spese a carico dello Stato. Si evidenzia tuttavia che, soprattutto per l'assistenza legale prestata in mediazione "obbligatoria" conclusasi positivamente (quindi senza l'instaurazione di un successivo giudizio), l'orientamento dei singoli Tribunali su tale aspetto non è uniforme.

Per informazioni sul gratuito patrocinio consultare il sito del Ministero della Giustizia

Benefici economici e fiscali

Il legislatore ha previsto delle agevolazioni fiscali connesse al procedimento di mediazione per incentivare l’utilizzo di questo strumento di giustizia alternativo (artt. 17 e 20 D. Lgs. 28/2010):

  • tutti gli atti relativi al procedimento di mediazione sono esenti dall’imposta di bollo e da ogni altra spesa, tassa o diritto di qualsiasi specie e natura
  • in caso di successo della mediazione è riconosciuto un credito d’imposta fino alla concorrenza di 500,00 Euro, ridotto della metà se non si raggiunge l’accordo
  • il verbale di mediazione è esente da imposta di registro sino al valore di Euro 50.000,00

Efficacia esecutiva della mediazione

  • Quando tutte le parti sono assistite da un avvocato, il verbale di accordo, sottoscritto dalle parti e dagli stessi avvocati, costituisce titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, per l’esecuzione per consegna e rilascio, l’esecuzione degli obblighi di fare e non fare, oltre che per l’iscrizione di ipoteca giudiziale. Gli avvocati attestano e certificano la conformità dell’accordo alle norme imperative e all’ordine pubblico.
  • In tutti gli altri casi l’accordo allegato al verbale, su istanza di parte, è omologato dal tribunale, e costituisce titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, per l’esecuzione in forma specifica, oltre che per l’iscrizione di ipoteca giudiziale.

Tirocinio da parte dei mediatori non iscritti

In ottemperanza a quanto previsto dall'art.8, comma 4, del D.M. 18 ottobre 2010, n. 180 (come modificatao dal D.M. 145/2011) e come espressamente stabilito dall'art.10, comma 3, del Regolamento di mediazione adottato dalla Camera di Commercio di Sondrio, sono consentiti i tirocini da parte dei mediatori non iscritti all'elenco del servizio di mediazione della CdC di Sondrio, in subordine a quelli iscritti.

I mediatori non iscritti all'Organismo della Camera di Commercio di Sondrio verranno ammessi alle sessioni di tirocinio previa richiesta scritta degli stessi e nel rispetto del numero massimo di tirocinanti previsto per ciasun incontro di mediazione.

UO REGOLAZIONE DEL MERCATO
Servizio mediazione

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