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Marchio Valtellina

Dalla stalla bionica ai droni per la concimazione: la tecnologia in agricoltura vale il 15% del fatturato.

Giovedì 14 dicembre alle 14.30 in Camera di Commercio a Sondrio “Agricoltura 4.0: di cosa stiamo parlando?”

Prende avvio il “Punto Impresa Digitale” della Camera di commercio di Sondrio con l’organizzazione dell’incontro dedicato alle imprese del settore primario sul tema “Agricoltura 4.0: di cosa stiamo parlando?”, giovedì 14 dicembre 2017 dalle 14.30 presso la Sala Martinelli della Camera di Commercio di Sondrio, in collaborazione con Coldiretti Sondrio e Associazione Provinciale Allevatori di Sondrio.

 

«Questo primo incontro sull’attualissimo tema dell’Impresa  4.0—spiega Emanuele Bertolini, presidente della Camera di commerciosegna l’inizio di un fitto programma di attività a favore delle imprese che verrà  realizzato  dal neonato “Punto Impresa Digitale” della Camera di Sondrio. Molte imprese sono consapevoli dei vantaggi competitivi legati all’introduzione della digitalizzazione, come dimostrato da un’indagine nazionale per cui il 65,8% delle medie imprese conosce il piano Impresa 4.0 varato dal Governo e, di queste, 2 su 5 vorrebbero avviare lo sviluppo delle tecnologie digitali per migliorare la propria efficienza. Esiste però ancora una vasta realtà imprenditoriale che fatica a comprendere la portata della rivoluzione 4.0, anche in un’ottica di sostenibilità ambientale. Diffondere questa consapevolezza presso l’intero tessuto imprenditoriale locale è quindi l’obiettivo primario che vogliamo raggiungere”.

Tematica centrale dell’incontro di approfondimento di giovedì 14 sarà l’utilizzo della tecnologia 4.0 in campo agricolo. Dai droni per concimazioni ai robot di mungitura, il peso della informatizzazione sulle aziende agricole della Valtellina vale oggi un incremento medio del 15% del fatturato. A svelarlo è un’elaborazione dell’osservatorio di Coldiretti Sondrio sulle imprese.

«L’innovazione tecnologica —spiega Alberto Marsetti, presidente di Coldiretti Sondrio non solo entra nei processi produttivi delle aziende, ma riesce a cambiare le fasi lavorative e, in alcuni casi, il prodotto stesso. Nel nostro territorio, le imprese che fanno maggior uso di nuove tecnologie sono quelle dedicate alle produzioni di vino e latte. Nello specifico, nota il nostro osservatorio, le innovazioni tecnologiche vengono impiegate maggiormente nell’ambito della trasformazione e, cioè in tutti quei processi che rendono il prodotto agricolo, un prodotto lavorato, assecondando sempre di più le richieste del consumatore di acquistare i prodotti agro-alimentari direttamente da chi li produce».

Nelle campagne e nelle stalle si assiste pertanto ad un uso sempre maggiore di tecnologia capace non solo di portare benefici economici alle aziende ma anche di migliorare la qualità della vita. I robot di mungitura —esemplifica Marsetti— che rendono le nostre stalle “bioniche”, riescono a facilitare notevolmente la vita degli allevatori, non più costretti alle lunghe operazioni manuali. «Tutto ciò —ricorda Marsetti— rende gli imprenditori più liberi di creare e sperimentare nuovi e innovativi processi aziendali. Pensiamo che la tecnologia nelle campagne, oggi, abbia il compito e il dovere di essere uno strumento dalla duplice funzione: non solo un mezzo indispensabile per abbassare i costi di produzione o di gestione, ma anche capace di creare una forma più razionale nella gestione del personale, in grado di rendere le aziende più efficienti e quindi performanti».

Gianmario Tramanzoli, Direttore dell’Associazione Provinciale Allevatori di Sondrio rimarca che l’evoluzione digitale sta modificando anche le attività di chi eroga i servizi di assistenza tecnica alle imprese centrando le direttrici di interesse su obiettivi quali l’assicurazione della qualità delle produzioni, il rispetto dei parametri aziendali riguardo al benessere animale e ambientale e la salvaguardia delle biodiversità sempre nell’ottica del perseguimento della competitività delle imprese zootecniche. Nello specifico, l’APA ha elaborato una nuova forma di supporto tecnico per i suoi associati che, nella sua innovazione, ben si inserisce nei contesti di “Agricoltura 4.0”.

L’incontro sarà introdotto dagli interventi dei presidenti Bertolini e Marsetti, a cui seguiranno gli interventi di: Paolo Voltini, presidente del Consorzio Casalasco del Pomodoro (marchi Pomì e De Rica), Graziano Murada, direttore della Fondazione Fojanini, Gianmario Tramanzoli direttore dell’Associazione Allevatori Provincia di Sondrio e Nicola Bongiolatti, titolare dell’azienda agricola “La Taiada”, con una testimonianza sull’impatto dell’innovazione  tecnologica nella propria realtà aziendale.

 

COMUNICATO STAMPA N. 19
07/12/2017